Torneo dei butteri

Il Torneo dei Butteri è un vero e proprio spettacolo allinsegna della tecnica equestre, della tenacia e della grinta dove si sfidano l’esperienza, l’impegno, lentusiasmo e il lavoro di squadra di tutti i rioni. Tale evento ha non solo una valenza culturale correlata alla tradizione locale, ma ha anche il pregio di tenere in vita i settori dell’allevamento di cavalli autoctoni e i settori artigianali della produzione della sella, dei finimen­ti e dell’abbigliamento.

Questa competizione sportiva equestre, dove i pro­tagonisti sono i cavalli e i butteri, è un veicolo importante per diffondere la conoscenza del patri­monio equino tolfetano legato al turismo, alla tutela dellambiente, ai paesaggi, alla promozione del territorio ed è anche un appuntamento imperdi­bile per tutti gli appassionati della natura e degli iti­nerari dedicati al mondo del cavallo.

La manifestazione è nata nella seconda metà degli anni ’60, quando l’allora presidente dell’Associazione ProLoco, Ins. Giuseppe Rocchi or­ganizzò anche a Tolfa una gimkana equestre, su proposta di Roberto Perfetti, che con il suo cavallo aveva partecipato a varie edizioni della Quintana di Foligno. Alla gimkana fece partecipare i numerosi Butteri locali vestiti dei tipici costumi con l’idea che l’evento avrebbe sicuramente rappresentato una importante attrazione turistica, utile per lo sviluppo delle attività artigianali e commerciali del paese.

La manifestazione fu chiamata “Torneo dei Butteri” proprio in omaggio a quei cavalieri Tol­fetani che ne sarebbero diventati i grandi prota­gonisti e come sede del Torneo fu scelto inizialmente il campo sportivo e successivamente il Polo Fieristico in Località “La Nocchia”.

La prima edizione si svolse nella ricorrenza di Sant’Egidio, patrono di Tolfa, dell’anno 1968, alla presenza di migliaia di spettatori entusiasti, provenienti anche da molti paesi, che decretarono immediatamente il successo della manifestazione.

Ancora oggi il Torneo, che si svolge l’ultima domenica di luglio, continua ad essere un’importante manifestazione, se­gno di una continuità che dimostra il radicamen­to dell’iniziativa nel cuore dei Tolfetani, attaccati alle loro tradizioni e ad un passato nel quale, nonostante le “modernità”, continuano ad individuare un preciso punto di riferimento culturale e sociale.

Lo svolgimento del torneo dei butteri

Il Torneo dei Butteri Rionale si svolge ogni anno l’ultima domenica di luglio, mentre il Torneo dei Butteri Regionale si svolge il 15 agosto di ogni anno.

Le squadre partecipanti, composte da tre cavalieri, in rappresentanza di tutti i rioni del paese sono: la Sughera, la Lizzera, il Casalaccio, la Rocca, i Cap­puccini, il Bassano, il Poggiarello ed il Battaglione. La sera prima del Torneo Rionale si fa festa in ogni rione e la sera dopo il Torneo si festeggia nel rione vincitore.

Il torneo è diviso in tre prove:

La prima prova: il gioco dell‘anello

Il primo cavaliere prende la lancia, parte e suona il campano, salta l’ostacolo e si dirige a prendere l’anel­lo più piccolo, poi passa la lancia al secondo cavaliere che fa lo slalom tra le paline e va a prendere lanel­lo medio, si avvicina al cancello e passa la lancia al ter­zo cavaliere che va a prendere l’anello più grande, posa la lancia, apre e chiude il cancello prende il gon­golo, va a rompere le brocche e chiude il tempo suo­nando il campano.

La seconda prova: il gioco del cappello

Consiste nel partire al galoppo, prendere il cappello posto sul ciocchetto tornare al punto di partenza, gi­rare intorno al ciocchetto, riposizionare il cappello e tornare al punto di partenza per chiudere il tem­po. Tale prova va fatta da tutti i cavalieri di tutte le squa­dre a due a due.

La terza prova: il gioco del vitello

La squadra composta da tre cavalieri entra in cam­po, si posiziona in una zona contrassegnata ed aspetta l’entrata del vitello. Quando parte il tempo i cavalieri devono prendere il vitello per le corna con la lacciara, atterrarlo, impastoiarlo, girarlo, mercar­lo e posizionare il merco al centro del canapo per chiu­dere il tempo. Va ricordato pure che vengono sor­teggiati i vitelli precedentemente numerati.

I tempi delle tre prove vanno sommati, vince chi chiude le tre prove in minor tempo.

La squadra vincitrice del torneo rionale è qualificata di diritto al torneo regionale, invece le squadre pro-venienti da altri paesi devono sottoporsi alle qualifi­cazioni.

Il Torneo dei butteri

Sotto lo sguardo attento e vigile

e la protezione della

Madonna della Rocca,

ogni estate a la Torfa ha luogo

il Torneo dei Butteri alla Nocchia;

corri buttero sul tuo destriero

e con un colpo di lancia al

campanone,

dai inizio alla competizione;

in sella al tuo cavallo,

agile come un atleta,

ti destreggi tra paletti e tra cancelli,

per arrivar per primo alla gara dei

cocci e dei cappelli e, con la lancia,

ad anellar gli anelli;

sul finir della competizione,

tanta è l’emozione per quello

che tra tutti i giochi è il più

bello,

co la lacciara s’ha da chiappà `1 vitello

e per fermà `1 cronometro che segna`1 tempo,

dopo aver marcato `1 povero vitello,

`l merco sa da riposà dentro

`1 secchiello;

si conclude così, all’ombra del Monte

della Rocca,

`1 torneo dei butteri alla Nocchia,

la squadra vincitrice si fa il

giro dell’arena con il cencio

tra le mani,

tra le urla di gioia e i canti gioviali

dei rionali;

i butteri, emozionati per la vittoria

e con il sorriso sulle labbra,

l’ultimo sguardo al Monte della Rocca

l’hanno indirizzato,

da dove la Madonna, per loro,

tanto ha pregato e vigilato.

 

Tofta, 19 agosto 2011

Vincenzo Spanò

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