Richiesta di Certificato di destinazione urbanistica

Descrizione

Il certificato destinazione urbanistica è il certificato, rilasciato dal Comune, che riassume, in relazione ad un determinato terreno o immobile, quali sono le disposizioni urbanistiche che ne regolano l’utilizzabilità.

In particolare queste informazioni riguardano:

  • il regime di edificabilità del terreno (ed eventualmente la sua inedificabilità;
  • la natura urbanistica del terreno o dell’immobile.

Su queste premesse il certificato di destinazione urbanistica – salvo quanto segue in materia di atti di compravendita tra privati – viene a svolgere la funzione fondamentale di rendere conoscibili le caratteristiche urbanistiche di un terreno o dell’immobile sintetizzandole in un singolo atto, senza necessità di svolgere numerose verifiche parallele.

Le informazioni contenute nel certificato hanno solo una rilevanza dichiarativa e non costitutiva della condizione dell’immobile, e vengono ricavate dagli strumenti urbanistici vigenti (in primo luogo dal piano regolatore generale) nonché dalle cartine tecniche regionali.

Richiesta

Il certificato di destinazione urbanistica viene rilasciato dal Comune su domanda del soggetto interessato.

Può essere richiesto dal proprietario o da chiunque abbia intenzione di procedere ad un atto, un rogito, una dichiarazione di stima o di successione avente ad oggetto un terreno o un immobile.

La domanda va indirizzata al Comune competente per territorio, deve contenere l’indicazione quanto più precisa possibile dell’immobile interessato ivi compresa quella del foglio e del mappale ed è sottoposta ad imposta di bollo.

Il Comune provvede alla consegna del documento nel termine di trenta giorni dal momento di presentazione della domanda.

Il certificato ha validità di un anno a decorrere dalla data di rilascio dello stesso, salvo che nel mentre intervengano modificazioni al piano regolatore generale o agli altri strumenti urbanistici interessati.

Cosa fare in caso di mancato rilascio del certificato nel termine previsto dalla legge

Nell’ipotesi in cui il Comune non provveda al rilascio del certificato di destinazione urbanistica nel termine di trenta giorni previsto dalla legge, i cittadini possono ovviare mediante una dichiarazione da parte del soggetto che intende cedere l’immobile. La dichiarazione deve contenere:

  • l’attestazione dell’avvenuta richiesta;
  • l’attestazione della destinazione urbanistica del terreno nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti.

Nel caso in cui manchino gli strumenti urbanistici, oppure questi esistano e contengano la prescrizione di strumenti attuativi, nella dichiarazione deve darsene atto.

Funzione nei rapporti tra i privati

Il certificato di destinazione urbanistica svolge una funzione essenziale nella fase di trasferimento dei diritti sui terreni e sugli immobili.

La legge, infatti, dichiara espressamente nulli una serie di atti qualora ad essi non venga allegato il certificato di destinazione urbanistica (oppure la dichiarazione sostitutiva da rendersi nell’ipotesi in cui il certificato non venga rilasciato nei termini).

Si tratta degli atti tra vivi, sia che vengano effettuati nella forma della scrittura privata che dell’atto pubblico (e quindi solitamente davanti al notaio) che abbiano ad oggetto:

  • il trasferimento di un terreno o di un immobile;
  • lo scioglimento della comunione di diritti reali su un terreno o su un immobile.

La legge impone anche il divieto di procedere alla stipulazione di tali atti (quindi il notaio non può procedervi) e alla loro trascrizione in pubblici registri.

C’è però uno strumento per rimediare alla mancanza del certificato di destinazione urbanistica. L’art. 30 del D.P.R. n. 380/2001, infatti, stabilisce che gli atti indicati in precedenza, ai quali non è stato allegato il certificato o la dichiarazione sostitutiva, possono essere confermati o integrati anche da una sola delle parti (o dai soggetti che da questa hanno acquistato dei diritti sulla cosa), mediante atto pubblico o autenticato, al quale sia allegato un certificato contenente le prescrizioni urbanistiche riguardanti le aree interessate al giorno in cui è stato stipulato l’atto da confermare o contenente la dichiarazione omessa.

Esclusioni

Dall’applicazione delle disposizioni che richiedono per la stipula l’obbligatoria allegazione del certificato di destinazione urbanistica sono esclusi gli atti che riguardano terreni che costituiscono pertinenze di edifici censiti nel nuovo catasto edilizio urbano, purché la superficie complessiva dell’area di pertinenza medesima sia inferiore a 5.000 metri quadrati.

Domande ricorrenti

D) Cosa significa che il notaio non può procedere all’atto in assenza di certificato di destinazione urbanistica?
R) Il notaio che riscontra l’assenza del certificato di destinazione urbanistica deve avvertire inizialmente il cliente della necessità di procurarsene copia da allegare all’atto e qualora la mancanza del documento venga rilevata al momento del rogito non può procedere oltre e deve fissare un ulteriore incontro in modo tale da consentire alle parti dell’atto di integrare la documentazione. Diversamente si espone a responsabilità civile per danni per aver consentito alle parti di dar vita ad un atto nullo.

Modulistica

Richiesta di Certificato di Destinazione Urbanistica.pdf

Norme di riferimento

Art. 30, D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

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