Monti della tolfa

I Monti della Tolfa si estendono per circa 77.000 ettari tra il basso Viterbese, l’area dei Monti Cimini e il tratto di costa che, oltre Civitavec­chia, comprende Santa Marinella, Santa Severa e Ladispoli; il territorio dei comuni di Tolfa e Allumiere, formato da 27.000 ettari, ne costituisce il nucleo centrale. Verso nord il comprensorio tolfetano è delimitato dal corso del fiume Mignone, che nasce alle pendici nord-occidentali dei Monti Sabatini e sfocia nel Mar Tirreno a sud delle Saline di Tarquinia; tra i suoi numerosi affluenti, solo il Fosso Lenta e il Fosso Verginese hanno ac­qua durante tutto l’anno.

Sono luoghi dove il verde prorompente dei boschi si alterna al profu­mo sottile e misterioso delle rocce e dove i freddi minerali si sposano con la vita che ne spezza la durezza. Ciò che seduce non è solamente il fascino ambiguo di questa terra, sono i borghi, che parlano di storia e di antiche tradizioni, è la presenza di essenze botani­che di ogni tipo, sono le ampie distese aperte che infondono il senso dello spazio e una profonda calma interiore, è la ricchezza mi­neralogica di questa terra vulcanica che si offre con rarità uniche al mondo. È il volto dolce dei Monti della Tolfa, dove la potenza trion­fante delle bellezze naturali ancora si avver­te e fa parte essenziale della storia geologica trascorsa.

Il paesaggio si mostra come un insieme di rilievi collinari dal profilo delicato e di modesta altitudine, non superiore a 600-700 metri, che scendono con fianchi erti su valli aperte, interrotti solo dalla presenza di domi lavici e flysch. Tra i rilievi più alti, insieme a Monte Maggiore (633 m. s.l.m.) che è la cima più elevata, vi sono Monte Urbano (627 m. s.l.m.), Monte delle Grazie (616 m. s.l.m.), Monte Faggeto (611 m. s.l.m.) e Monte Elceto (609 m. s.l.m.).

I fiumi che attraversano il territorio, e che sfociano sul mare Tirreno, sono, seguendo il litorale da Nord verso Sud, il Fiume Mignone, il Fosso del Marangone, il Fosso di Castelsecco ed infine il Rio Fiume. Di questi i più importanti sono il Mignone ed il Rio Fiume. Il Mignone nasce sui monti Sabatini e attraversa il territorio dei Monti della Tolfa da Est a Ovest segnando il confine settentrionale di questi. Il Rio Fiume nasce dalla confluenza di numerosi torrenti che scaturiscono nell’area compresa fra il Monte Tolfaccia e il Monte Acqua Tosta.

La presenza di molta acqua e il clima favorevole ha consentito la cre­scita di enormi foreste interrotte da estese pianure; le dorsali dei monti sono ricoper­te da fitti boschi e una grande varietà di ani­mali, di piante e di fiori, trovano l’ambiente ideale per creare un sistema naturale in equilibrio.

Per questo gran parte del territorio dei Monti della Tolfa è stato identificato e designato come Zona a Protezione Speciale (ZPS) ai sensi della Direttiva “Uccelli” e proposta come Sito di Importanza Comunitaria (SIC) ai sensi della Direttiva “Habitat” dalla regione Lazio. E’ quindi entrato a far parte della Rete Natura 2000, la rete paneuropea di siti gestiti per la conservazione della biodiversità e gode della protezione prevista dalle due Direttive